Il blog di Andrea Moro

Google Panda. In Italia il peggio deve ancora arrivare

Di Google Panda se ne è parlato in lungo e in largo. Non appena una novità viene immessa sul mercato, i post sui vari blog di nicchia fioccano, e poi via con il copia e incolla. Sempre più rari sono gli articoli originali, proprio l’esatto contrario di quello che l’aggiornamento di Google ha portato con se.

Ma non è certo di siti cloni che voglio parlare.

Questo mio post vuole essere solo una breve riflessione su cosa potrà succedere qua nel Bel Paese, dove Google Panda ancora non è stato ufficialmente rilasciato.

Gli effetti già si conoscono: Google Panda andrà ad impattare prevalentemente il ranking dei siti, in particolar modo per le keyword appartenente alla long-tail, e di riflesso sul concetto economico che da questo ne deriva.

Google Panda, un’equazione semplice

Perdita di visibilità = perdita di opportunità = meno conversioni = meno profitti.

I fattori del nuovo algoritmo

Cosa andrà ad analizzare il nuovo algoritmo? Le cause principali dovrebbero essere note, ma riguardiamole assieme giusto per fare il post completo. Google ha più di una volta reiterato che tra i nuovi fattori di ranking vi sono ora (o sono stati migliorati):

  • Contenuto originale  (non aggregato da fonti esterne) che porti valore aggiunto
  • Contenuto autorevole (che risponde quindi in modo concreto e credibile agli utenti)
  • Interazione con gli utenti, ovvero la capacità reattiva di un contenuto attraverso i social media

Preso atto di quanto sopra, assodato che il grosso dei problemi lo avranno portali di un certo calibro con numeri che vanno al di là del piccolo sito del macellaio a Piazza S. Pacrazio, ieri ho dato una prima occhiata (molto superficiale) ad alcuni siti che a mio avviso rientrano in quella fascia di siti che verrano “bastonati” dal Panda non appena questo metterà piede oltr’Alpe.

Devo essere sincero, non ci ho perso molto tempo perchè sono molto occupato in questi giorni, ma allo stesso tempo sono rimasto basito nel vedere di come i SEO italiani, ammesso che questi siti siano seguiti da dei SEO, stiano facendo poco o nulla per mitigare quelle problematiche certe che porteranno a danni collaterali quasi imminenti.

Il perchè non mi è chiaro, e francamente non mi interessa; quello che mi piacerebbe capire è perchè anche in un settore come quello di Internet risciamo sempre ad essere l’ultimo fanalino di coda dell’Europa e forse del mondo intero.

Technorati Tags: Google, panda update
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2 risposte per “Google Panda. In Italia il peggio deve ancora arrivare”

  1. Essenzialmente perchè in italia di article marketing si fa poco o niente, in america invece era strabordante e google ha dovuto sopprimere i mostri che lui stesso ha creato…

    • Andrea Moro says:

      Ciao Andrea. Io credo che invece in Italia la quantità di siti dedicati all’article marketing e ai press-release sia invece proporzionata al numero di siti che sono in circolazione. E se fai caso molti utilizzano i press-release come article-marketing e viceversa, generando tonnellate di contenuto duplicato e spesso non originale.
      La risposta di Google sarà quindi proporzionata e della stessa identica fattura. Ma staremo a vedere cosa succederà.

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