Il blog di Andrea Moro

La guida per trasferirsi in Inghilterra è pronta

Ce l’ho fatta. Dopo poco meno di 6 mesi – certamente non continuativi -, sono riuscito ad ultimare il mio (primo) libro.

Qualcuno potrebbe obiettare immediatamente con un “cala … cala”, e forse lo ammetto ho esagerato un pochino con le mie capacità editoriali. Quindi la chiamerò semplicemente “guida”, anzi, la chiamerò

Jump! La guida pratica su come atterrare in Inghilterra senza farsi male.

Che cosa è Jump!

Jump! è una guida pratica sull’Inghilterra, ma si rivolge ad una nicchia particolare di persone. Famiglie o Single che stanno espatriando in Inghilterra per iniziare una nuova vita, rimettendosi in gioco per costruire il proprio futuro da zero. Una guida su “come fare per trasferirsi in Inghilterra”.

Jump! quindi NON E’:

  • una guida per il turista che vuole andare in vacanza in Inghilterra;
  • una guida per lo studente in cerca del lavoro estivo per fare pratica;

ATTENZIONE: la seconda versione della guida è ora disponibile.

Perché ho scritto una guida su come fare per trasferirsi in Inghilterra?

Troppe sono le persone che ogni giorno pensano di fare o realmente fanno le valigie. Ma trasferirsi non è un gioco da ragazzi. Ci vuole coraggio, molto, ma ci vuole anche una certa dimestichezza nel sapersi muovere in un paese straniero, cosa che può essere maggiormente aggravata se non si è spigliati con la lingua, ma anche con i rapporti interpersonali.

Ritengo che non ci sia migliore cosa di poter apprendere da chi ha veramente esperienza sul campo.

Del resto non si nasce tutti imparati, e proprio come quando eravate seduti sui banchi di scuola con il maestro che dispensava il suo sapere, anch’io vorrei cimentarmi in questa mia esperienza d’insegnamento, cercando di tramandare a voi tutto quello che di buono (e di cattivo) sono riuscito a cogliere da questa mia esperienza inglese.

Sono quasi tre anni che vivo in Inghilterra; non molti rispetto ad alcune persone che conosco, ma pur sempre significativi al punto che ho potuto scrivere la mia guida su come trasferirsi in Inghilterra.

A fronte di un post che scrissi poco dopo il mio trasferimento, molte sono state le persone che mi hanno contattato in privato per chiedere le informazioni più disparate. Cose spesso semplici, altre volte vere e proprie consulenze.
Non mi dispiace affatto aiutare le persone, ovviamente compatibilmente con il mio tempo libero, che risulta sempre meno ogni giorno che passa. Ed ecco la vera ragione per la quale mi sono concentrato sulla guida.

Piuttosto che aiutare singoli individui, con la stesura di questa guida ho potuto aiutare più persone contemporaneamente, lasciandomi più tempo libero per rispondere alle e-mail e ai commenti che fioccano abbondanti.

La struttura della guida

Ho cercato di strutturare la guida in ordine cronologico, scrivendo … ripercorrendo quello che ho fatto io a suo tempo. Dall’apertura di un conto corrente alla registrazione con il medico di famiglia, dall’affittare una casa al comprarne una fino a come districarsi con i benefici a disposizione dei cittadini inglesi (e degli immigrati).

Sarà l’ennesima guida reperibile su Internet?

ASSOLUTAMENTE NO!

Apprezzo il fatto che vi siano moltissime guide già disponibili on line, o tantissimi siti internet con informazioni simili. E prima di spendere gli scorsi mesi del mio tempo libero nella stesura di questa guida, ho cercato le informazioni che ho proposto su Internet a mia volta. Risultato?

In molte circostanze ho trovato informazioni errate, in altri casi incomplete o non aggiornate. Questo senza contare che la maggior parte di questi grossi siti, è spesso e volentieri una traduzione di alcuni articoli e informazioni presenti sui siti ufficiali.

Una situazione che ho evitato, perché francamente volevo che fosse “tutta farina del mio sacco”.

Qui sotto potete vedere uno stralcio delle prime pagine e un indice (non completo per ovvie ragioni) della guida.

ATTENZIONE: la seconda versione della guida è ora disponibile.

Come posso ottenere la guida?

Con una donazione.

Una scelta che forse in molti non condivideranno, ma ho preso una decisione fondamentale nel momento in cui ho iniziato a scrivere la guida, in altre parole di mettere la guida in vendita anzi che gratuitamente distribuibile come spesso accade oggigiorno.

Perché?

Si sa che il tempo è tiranno. Quindi anche il solo fatto di dover ricercare le informazioni richiede tempo, ma soprattutto non vi darà mai la certezza che queste informazioni siano veramente corrette.

In molte occasioni durante questi tre anni mi sono reso conto che se avessi potuto avere una guida di questo tipo a disposizione l’avrei certamente comprata, così come ho fatto io lo scorso anno quando presi (seppur lontanamente) in considerazione l’idea di emigrare in Australia.

Non ritenevo quindi logico che una guida di 152 pagine, quindi non proprio un piccolo e-book, fosse liberamente distribuito vanificando quindi tutto l’impegno profuso nella sua creazione.

Del resto il tempo che ognuno di noi investe nel perseguire i propri obiettivi deve in un modo o nell’altro risultare in una qualche forma di remunerazione, indipendentemente dall’ammontare.

Certo, l’importo deve essere ragionevole e proporzionato al livello e alla qualità del servizio offerto.

Nel caso di Jump!, premesso che non mi posso definire uno scrittore professionista, con il suo discreto numero di pagine ritengo che la modica somma di €15,00 €23,00 a cui ho deciso di metterla in vendita sia più che giustificato.

ATTENZIONE: la seconda versione della guida è ora disponibile.

Se son rose fioriranno

Come dice il proverbio, In aggiunta, vorrei che questo mio primo sforzo ponga le basi per un secondo obiettivo che mi sono prefisso a medio termine: supportare una charity, con buona probabilità quella per la prevenzione degli stroke (infarti). 

Per questo motivo per ogni copia venduta in formato PDF, accantonerò dalla somma totale che dovrà essere trasferita via PayPal come donazione £1,00 (circa €1,20) in un salvadanaio da destinare a fine anno alla charity che andrò a scegliere. E come se non bastasse, di tasca mia raddoppierò la quota accantonata.

Non credo che debba aggiungere altro al momento se non buona lettura (ovviamente dopo che avrete fatto la vostra donazione).

Come effettuo la donazione?

Ho scelto PayPal come vettore per il pagamento. Semplice, sicuro, e non dovete diramare i dati della vostra carta di credito a terze parti.

L’operazione si conclude in pochi e semplici passi:

  1. Accedete al vostro profilo,
  2. Andate nella sezione invia denaro
  3. Inserite la mia email info [at] andreamoro [dot] eu (sostituite [at] con il simbolo @ e [dot] con il .),
  4. Cliccate sul tab “amici / famiglia” e quindi la voce “regalo”
  5. Premete il tasto Invia

La donazione minima è di €15,00, ma non mi lamenterò se vorrete mandarmi qualcosa in più. Vorrà dire che avrete un canale preferenziale al quale poter rivolgere le vostre domande.

Entro quanto ricevero’ la guida?

Tenete presente che l’operazione e’ del tutto manuale, quindi datemi il tempo materiale di ricevere la mail e inviarvi un messaggio di ringraziamento con il link dove poter scaricare la guida.

 

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49 risposte per “La guida per trasferirsi in Inghilterra è pronta”

  1. anastasia says:

    Ciao Andrea!vivo in Italia da 6 anni,vengo dalla Russia.Ultimamente non si sta tanto bene anche perche e difficile trovare un lavoro,e vorrei tanto trasferirmi in Inghilterra( perche e stato sempre un sogno per me).Mi sono diplomata nel mio paese anche in Italia e adesso studio all universita(scienze veterinarie).vorrei sapere se possibile trovare un lavoro che riguarda le mie possibilita….grazie mille

    • Andrea Moro says:

      Anastasia, c’e’ sicuramente una maggiore cultura per gli animali in UK e molti hanno cani e gatti per casa, spesso anche piu’ di uno con la consequenza che c’e’ parecchia richiesta. Ma da qui ad assicurarti un lavoro e’ dura.

  2. Alessio says:

    Ciao Andrea!
    da pochi giorni si sta profilando (sempre più seriamente) la possibilità di avere un lavoro a York come ricercatore.
    Prima di prendere una decisione definitiva, volevo porti alcune domande: 1) hai idea di come si viva a York prescindendo dall’ambito lavorativo? non vorrei ritrovarmi in una situazione “deprimente” da un punto di vista ricreativo (attività, luoghi di interesse, ecc), 2) è possibile vivere degnitosamente con uno stipendio annuale (immagino lordo) ancora da decidere e variabile da 29500 a 35000 sterline? e per finire 3) quante opportunità potrebbe avere la mia compagna nell’ambito ristorazione e affini? perdona la mail lunghissima!grazie mille!!!!

    • Andrea Moro says:

      Alessio,
      Mi fai delle domande a cui non go risposta diretta. Lo stipendio sembra ok, ma più di questo non suo dirti.

      Ciao
      Andrea

  3. Silvia Mazza says:

    Ciao piacere di conoscerti! Stavo valutando la possibilità di trasferire la mia attività (negozio specializzato tutto per cane e gatto)avviato ormai da nove anni in Inghilterra! Dopo aver parlato con una cliente inglese Che vive qui vicino Sulmona (AQ)… Ed ecco la risposta “credo” ai vari miei interrogativi: la tua guida! Ad aprile compirò 44 anni e vorrei trasferirmi con mio figlio di nove…sarà sciocco!? Mi farebbe pia ere una tua opinione, ormai qui si lavora solo per pagare e nemmeno ci si riesce! Vorrei anche acquietare la tua guida ma posso pagare per favore con un mezzo più semplice tipo c/c o bonifico ! Carte non ne uso…spero di ricevere una risposta, l’email ho imparato a leggerla! :)Grazie.

    • Andrea Moro says:

      Ciao Silvia,
      In UK i pet e i negozi di animali sono all’ordine del giorno. Alcune famiglie hanno addirittura due o tre cani o gatti. Non è la norma ma se tribù la location ideale secondo ne la cosa può funzionare.
      Devi specializzati però perché se venderai solo crocchette la competizione con i supermarket è tanta.

  4. Alfredo says:

    Ciao Andrea,
    ho letto con interesse le tue pagine web e il sommario alla tua guida. A prescindere dal lavoro che si vuole intraprendere, in passato ho avuto qualche problema nell’esporre il mio CV, overevaluated, anche perchè in Italia e per la mia personale esperienza, non ho fatto un “semplice” ed unico lavoro, ma allo stesso tempo più d’uno: controllo di gestione, responsabile qualità e ufficio commerciale estero. A tuo personale parere, cosa sarebbe meglio come presentazione: una sorta di “melting pot”oppure una presentazione unica, chiudendosi altre porte? Grazie. Ciao Alfredo

    • Andrea Moro says:

      Alfredo, il mio consiglio è quello di creare un curriculum ad hoc per ogni settore di lavoro a cui applichi.
      In fondo i recruiters sono gli stessi. Ma presta attenzione a questa situazione perchè potrebbe essere controproducente nel lungo periodo.

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