Come mai succede in Italia … ma non in Inghilterra?
Negli ultimi periodi, sto ricevendo un sempre più crescente numero di post da parte di connazionali sul perché mi sono trasferito in Inghilterra, i quali mi chiedono consigli sul loro trasferimento.
Consiglio a tutti di iniziare a leggere la mia guida utile per trasferirsi in Inghilterra, perche’ rispondo alla stragrande maggioranza dei quesiti in oltre 150 pagine di testo puro (ci saranno si e no 4 immagini).
A tal proposito, ho deciso di dedicare qualche attimo in più a questa sezione del mio blog, che all’inizio doveva essere costituita da un solo post.
Ok, una sezione di un post non è che facesse molto senso, ma del resto l’idea di questo sito è quella di promuovere un Andrea Moro SEO piuttosto che un documentario su come fare una relocation in Inghilterra.
Tuttavia, comprendo lo spirito d’animo di molti miei connazionali che sono arrivati veramente alla frutta, stanchi di una situazione che peggiora di mese in mese.
A tal proposito questo post vuole rispondere a tutta una serie di quesiti che Luca, un connazionale che (ancora) vive tra la provincia di Lodi e Piacenza, mi ha posto con un lungo commento al “Perché sono andato a vivere in Inghilterra”.
Essendo il commento di Luca decisamente troppo lungo, spero quanto di seguito potrà essere per lui (e chiunque altro) soddisfacente e fornire le risposte ai quesiti posti.
Luca ha molto apprezzato lo schema a punti che ho utilizzato nel precedente post e mi ha posto una serie di quesiti affinchè possa rispondere nello stesso formato. Iniziamo dunque:
Come mai non ci sono buche per strada?
“In Italia appena piove per più di mezza giornata si aprono delle voragini che spesso e volentieri causano seri danni alle vetture che i comuni sono costretti a rifondere con i soldi degli stessi contribuenti.”
Questa affermazione non è del tutto corretta. Anche qua in Inghilterra ci sono le buche. Ma appunto sono buche e non crateri vulcanici.
La situazione era certamente ottima qualche decennio fa, dove i soldi erano investiti molto in manutenzioni varie, ma nell’ultimo periodo sta un po’ degenerando, forse anche per via della crisi sempre più marcata.
Nel mio piccolo, qua in Inghilterra uso poco la macchina, e non posso fare di tutta un’erba un fascio, e magari altrove la situazione è diversa ed effettivamente le strade vengono mantenute meglio.
Tuttavia, vorrei spendere qualche parola in più sul “perché”. E per farlo porto a testimonianza una storia che mi racconta di tanto in tanto mio zio. Lui ha quasi 60 anni e mi racconta che quando era giovane (quindi nel 1970) e lavorava in Sardegna per una ditta di manutenzione stradale non riusciva a capire perché spesso il “padrone” portava tutti i dipendenti e i surpervisori di cantiere a cena fuori.
La risposta venne qualche tempo dopo, quando un giorno gli capitò di essere presente ad una ispezione: chi di dovere scrisse sul rapporto “18 cm di asfalto” quando in realtà ve ne erano appena 8.
Ovvero un ammanco di 10 cm, che moltiplicato per i vari Km di asfalto facevano un bel risparmio.
Ora, tralasciamo le considerazioni che sicuramente sono balenate nella vostra testa e pensiamo in termini pratici cosa significa quell’ammanco. Un asfalto più “debole”, significa un asfalto crepato non appena un mezzo più pesante del dovuto ci passa sopra; significa inoltre che una gelatura o una forte pioggia fanno scoppiare il manto stradale perché questo non è “forte” abbastanza o non si è legato bene con i vari componenti.
Pensi che questa situazione sia cambiata oggi? No, non credo proprio.
Purtroppo, tra gli amministratori comunali o regionali, non vi è quella consapevolezza necessaria che gli permette di capire che uscire a “rattoppare” costa di più che rifare. O magari lo sanno pure, ma se ne fregano perché il rattoppo è più “redditizio” del “rifacimento” totale.
Non mi è (ancora) capitato di vedere il rifacimento di un asfalto qua in Inghilterra, ma in Scozia nel 2005 (alle 8 di domenica mattina) vidi una squadra al lavoro smantellare la bellezza di 30cm di asfalto. Incuriosito dalle “dimensioni” chiesi ogni quanto questo genere di manutenzione viene fatta e la risposta fu una volta ogni due anni.
Come mai, almeno nei luoghi che ho visitato io, non ci sono scritte sui muri?
“Io sono stato vicino Leeds che non è un paesino di campagna…”. Sono stato anche io a Leeds di recente, e vero il centro è tenuto veramente in ottimo stato. Non potrei dire lo stesso per le zone leggermente più fuori, ma nel complesso non era male.
Dare una risposta certa e portare esempi concreti è difficile in questo caso. Così come quel che sto per scrivere potrebbe non essere del tutto corretto.
Quel che noto però è che lo spirito della collettività nei paesi anglofoni è molto più marcato: se qua la gente nota qualcosa che non va o di sospetto, molti chiamano la polizia che interviene anche per una “scritta sui muri”.
È insegnato di più il concetto di educazione civica e rispetto per il prossimo sei vuoi, ma soprattutto ci sono pene più severe e si finisce in cella per reati minori, come ad esempio fare la pipì in un luogo pubblico o per ubriachezza eccessiva (e non mi riferisco alla guida in stato di ubriachezza).
Come mai se prendo un autobus a York lo trovo pulito come l’interno della mia auto?
Questo non succede solo a York, ma anche a Londra se ti può essere d’aiuto. Puoi trovare il pezzettino di carta, raramente lattine e altri dosi consistenti di immondizia.
Ancora una volta credo sia più un concetto di educazione civica. A parte i “ragazzotti”, che non mancano anche qua in UK (specie il venerdì e il sabato sera) con tutti i problemi che essi generano, ognuno è quasi sempre abituato a portare via la propria spazzatura o a gettarla nel cestino più vicino.
Succede meno di frequente su alcuni treni, quando per qualche strana ragione i vagoni non hanno i cestini, ma ancora una volta parliamo di eccezioni. Ho letto invece di casi di treni regionali italiani ridotti in condizioni peggiori di letamai.
Come mai i biglietti dell’autobus li fa il conducente senza impazzire a cercare edicole, tabaccai, che poi immancabilmente nei fine settimana sono chiusi?
Non conosco la ragione, ma sono assolutamente favorevole. Questo avviene in tutta l’Inghilterra.
Le ragioni sono fondamentalmente due:
a) Maggior controllo su chi paga, visto che tutti devono passare di fronte all’autista
b) Praticità. Come hai giustamente notato, se non hai il biglietto non devi impazzirti a cercare un tabaccaio o qualche altro accidente di posto dove comprare un biglietto, con il rischio di perdere l’autobus di conseguenza.
Sospetto che i soldi che da noi vengono dati per i “controllori” che non incontri quasi mai, qua vengano reinvestiti per un numero maggiori di autisti, cosa che non può che favorire la qualità generale del servizio.
Come mai in una cittadina di circa 40.000 abitanti (vedi Lodi o Lecco, per esempio) incrociando una persona sconosciuta sul marciapiedi questa ti saluta augurandoti buongiorno come se fossimo su un sentiero di montagna delle Dolomiti?
Non saprei che dirti, ma non sono tutte diamanti quel che luccicano. Anche qua in Inghilterra la gente è molto sulle sue e spesso non ti saluto.
Il fenomeno è tanto più vero quanto più ti sposti verso Londra. Quindi il Nord è tendenzialmente più amichevole che non il sud.
Come mai all’interno della stanza di un normalissimo albergo, pagato meno che in Italia, molto accogliente, pulito e ordinato, senza pagare nessun supplemento ho la possibilità di farmi tea, caffè o cioccolata (grazie al bollitore per l’acqua), mangiare dei biscotti senza pagare alcun supplemento ?
Dipende da che albergo vai e quanto spendi. Quelli che hai citato sono chiamati i “complimentary service” e dipendono dal tipo di hotel che vai. E a tal proposito, aggiungerei una macro distinzione ancora più generale relativa a Londra.
Nella capitale un albergo a tre stelle, raramente è un due stelle italiano, quindi spesso e volentieri se non stai attendo a dove vai rischi di finire in una bettola nel vero senso della parola. Appena fuori Londra, le cose iniziano a farsi migliori, e ancora una volta più si va al Nord e meglio si sta. Questo perché al Nord dell’Inghilterra o in Scozia la vita costa molto di meno. Per questo per chi viene dall’Italia con uno stipendio decente le cose sembrano costare di meno. Ma una volta che abiti sul posto, tutto è proporzionato e allora ti accorgerai che i prezzi sono “adeguati”.
Come mai tutti mi hanno sempre detto che in Uk non si mangia bene mentre io ho mangiato benissimo, all’inglese e ho speso meno che da noi?
Questione di gusti. C’è a chi piace a chi no. L’Inghilterra di per sé è un paese molto variegato in termini di culture, quindi è difficile trovare una cucina ricca e diversa come quella Italiana.
Ma anche loro hanno i loro piatti e sanno cucinare cose sfiziose che noi non abbiamo.
Un’esempio il Gammon e lo Yorkshire pudding per citare alcuni di quelli che noi potremmo definire secondi piatti. La zuppa di leak and potatoes o la shepherd pie. L’Apple Crumble o la Chocolate fudge poi sono divine.
In Inghilterra non hanno il concetto di pasta come lo abbiamo noi, quindi se è questo quello che cercate, allora la cucina inglese non vi piacerà sicuramente.
Il consiglio è di assaggiare tutto, sempre e comunque.
Come mai se noleggio un auto da ritirare presso l’aeroporto (il tutto via internet) mi danno una Golf nuova con sole 1.030 miglia percorse ?
Si chiama business. Le macchine usate dopo un certo numero di miglia qua vengono vendute di seconda mano, per le quali c’è un buon mercato. Alle agenzie di noleggio conviene più darti una macchina in buono stato che doversi smazzare rompimenti con i meccanici e i carri attrezzi.
Come mai non ho visto neanche una “dog poo” per terra ?
Qualcuna mi è capitata in qualche parco, ma assai rara e non certo come in Italia dove bisogna fare la gincana ogni 10 centimetri.
Risposta, perché gli inglesi sono più civili di noi, perché considerano il loro amico quattro zampe come una persona, ma anche perché se un poliziotto ti becca a non raccogliere il ricordino del tuo amico ti appioppa una bella multa.
Come mai in autostrada tutti occupano la corsia più a sinistra (corrispondente alla nostra più a destra) mentre da noi che chi fa Milano-Roma piantato nella corsia centrale?
Qua mi viene da dire perché in Italia molti prendono la patente con i punti della Miralanza (come direbbe mia madre). I conducenti italiani hanno la presunzione di pensare che tutta la strada sia loro e che nessun’altro la stia usando. Questo vale sia in autostrada che in città, dove i limiti di velocità non vengono rispettati, dove i pedoni non contano nulla e i ciclisti sono come dei birilli.
Come mai ho visto una sola personale che telefonava mentre era alla guida?
Qualcuno di tanto in tanto infrange la legge anche qua, ma non così spesso come in Italia. Perché succede? Perché qua controllano sia la polizia che le telecamere dislocate nei vari punti delle città medio grandi. Se ti pizzicano con il telefono in mano, ti arriva una bella multa.
Come mai per strada ho visto solo 3 SUV in 5 giorni mentre da noi ne vedo 5 in 3 minuti ?
Il concetto non è tanto per i SUV, ma per le macchine in generale. In UK non c’è il concetto di una macchina per ogni membro con patente per famiglia. Qua ci sono massimo 2 macchine per famiglia, e le famiglie sono mediamente di 4 o 5 elementi.
Questo perché le macchine e le assicurazioni costano, quindi spesso conviene più usare il taxi (e lo usano anche per andare al supermercato), ma soprattutto perché agli inglesi piace molto camminare e usare i mezzi pubblici.
Morale, meno traffico, meno inquinamento e strade più sgombre.
Come mai ho visto pochissima gente che telefonava mentre era per strada ?
Spiacente, ma non so proprio che dirti in questo caso. Lavoro a Londra e vedo molta gente telefonare, però è anche vero che utilizzano molto gli auricolari. Forse è per quello che non li hai visti?

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Articolo BELLISSIMO !
E a tratti anche molto divertente…
molto interessante, lo posto subito sul mio gruppo:
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dacci un occhio
grazie
giulio
Mi hai strappato piu di un sorriso! Sei un grande. Se mai riusciremo nel nostro sogno…voglio conoscerti di persona! Mitico!!!