Cuil al nastro di partenza
Cuil si presenta con 120 miliardi di pagine e un layout a tre colonne anziché la SERP Google-like. Promette molto, ma accoppia immagini a sproposito e resta scoperto su buona parte dell'Italia.
SEO tecnica, search intelligence e il codice che ci sta dietro — appunti da oltre 20 anni di lavoro sul web.
Cuil si presenta con 120 miliardi di pagine e un layout a tre colonne anziché la SERP Google-like. Promette molto, ma accoppia immagini a sproposito e resta scoperto su buona parte dell'Italia.
Google apre Knol, la sua enciclopedia dove tutti possono scrivere di tutto. Profilo verificabile come su PayPal, licenze Creative Commons e collaborazione scegliibile — link in nofollow però.
Prima per avere posizionamenti mirati bisognava inventarsi campagne parallele, con sovrapposizioni che rendevano la gestione un incubo. Ora si fa tutto dentro una sola campagna.
L'ICANN apre alle estensioni di ogni tipo. Potremo registrarci un www.andrea.moro, ma intanto le SERP perderanno quel pilastro nazionale che finora aiutava a riconoscere i domini.
Per chi ama folle il Flash, arcinoto per la sua scarsa digeribilità, le cose cambiano: Google inizia a indicizzare i contenuti testuali dentro gli SWF. Un minimo di aggiustamenti e via.
Un amico inglese legge il mio testo e mi dice: bello, ma puzza di spam. Riflessioni da sviluppatore prestato al marketing su come una buona e-mail rischi di morire nel cestino prima di essere aperta.
Una chat Q&A con alcuni dei big di Google, Matt Cutts incluso. Le domande che ho posto sullo Spam report, sul robots.txt e sull'operatore tilde — e le risposte ricevute, con qualche battuta.
MozBot ha avuto la sagacia di fondere più tecnologie attorno a Google Custom Search: thumbnails, statistiche Alexa, ricerca dinamica e un thesaurus che funziona anche in italiano.
Scoprire IP, server, Admin-C di un dominio senza sborsare un centesimo. Due tool di diagnostica a confronto: quello che già uso e un nuovo servizio ancora in beta.
L'URL rewriting non è una novità, ma un URL comprensibile aiuta a catturare l'attenzione dell'utente frettoloso. La componente trascurata delle SERP che oggi inizia a contare davvero.