Digital Marketing·2 min read

Scrivere bene, ma anche scrivere meglio

No, non sto parlando di scrivere una frase grammaticalmente corretta, evitando storpiature e neologismi tipici dell'epoca di internet — che pure, per carità, è bene tenere sotto controllo — ma del semplice fatto che scrivere bene, e più velocemente, alla tastiera, riducendo gli errori di battitura, può rivelarsi utile per tutti.

Utile per chi legge, che eviterà magari di rileggere la stessa parola due o più volte (anche se spesso l'occhio e il cervello riescono a interpretare una parola pure mal scritta, grazie a non so quale nostra caratteristica intrinseca — non voletemene, ma non faccio il medico). E utile per chi scrive: è statisticamente dimostrato che scrivere in fretta, a fine giornata, fa risparmiare tempo (e denaro).

Non da ultimo, ci si mettono anche i datori di lavoro. In questi giorni sto valutando seriamente l'ipotesi di lasciare il paese della pizza per il regno di Her Majesty, e sapete cosa ho trovato scritto su un'application form? «Quanti caratteri è in grado di scrivere al minuto?».

Se anche voi siete curiosi di scoprirlo, mi sono messo a cercare un paio di siti per dare una risposta attendibile, e ho trovato questo simpatico test.

Ovviamente scrivere in italiano o in inglese cambia la velocità di battitura, che si misura in Words per Minute (WPM) o Characters per Minute (CPM). In inglese mi attesto tra le 46 e le 50 WPM: dovrei fare pratica. In italiano sono decisamente più veloce, ma non ho trovato un test che lo confermi. Ne conoscete qualcuno?

Intanto, è senz'altro importante conoscere la propria tastiera: già tra una italiana e una anglofona alcuni tasti cambiano posizione. Addirittura — ma non parlo per esperienza diretta — mi pare che quelle tedesche adottino una disposizione diversa dal classico QWERTY, anche se non ci scommetterei. Nel frattempo... buona pratica a tutti.