Google +1, un servizio da NON consigliare
Google sforna il +1, un 'te lo consiglio' che di originale ha poco — il remake di un esperimento del 2008. Prima di scombussolare le pagine, conviene aspettare un po'.
SEO tecnica, search intelligence e il codice che ci sta dietro — appunti da oltre 20 anni di lavoro sul web.
Google sforna il +1, un 'te lo consiglio' che di originale ha poco — il remake di un esperimento del 2008. Prima di scombussolare le pagine, conviene aspettare un po'.
Dai Google Labs spunta il word count: quante parole contiene una pagina prima ancora di aprirla. Utile per l'utente frettoloso, una gatta da pelare in più per chi fa SEO.
La tassonomia è il motore dell'auto, la SEO la carrozzeria. Come una mappa logica del sito riduce l'abbandono e migliora le possibilità di essere trovati anche in long tail.
Un brevetto Google parla di categorizzazione come fattore di ranking. Abito da sposa: Cerimonia o Moda? Qualche riflessione sulla tassonomia e sui segnali che contano.
Il report Query di ricerca del Webmaster Tools si arricchisce di tre colonne a delta percentuale. Google sta per portare una suite di web ranking dentro il suo pannello?
Dopo la fusione con Yahoo!, Bing espande i risultati di brand con tre sotto-query in SERP. Più intelligente, a mio avviso, della scelta parallela adottata da Google.
Google impila pagine, immagini, video, news e mobile nello stesso file sitemap. Un flop secondo me: tanta complicazione in più, zero vantaggi reali sull'indicizzazione.
Google adotta il soft 404: riconosce le pagine che rispondono 200 ma in realtà sono vuote. Bene così, ma il concetto Yahoo! lo aveva brevettato nel 2007.
Excel non conta le parole come Word, ma con LEN, SUBSTITUTE e TRIM ci si può arrivare. Una formula per ricavare la keyword density su una lista di meta tag title.