Sculture di ... sabbia
Il PageRank sculpting, ovvero l'arte di modellare artificialmente il modo in cui Google vede una pagina. Google cambia l'algoritmo e rimanda il link juice nel buco nero.
SEO tecnica, search intelligence e il codice che ci sta dietro — appunti da oltre 20 anni di lavoro sul web.
Il PageRank sculpting, ovvero l'arte di modellare artificialmente il modo in cui Google vede una pagina. Google cambia l'algoritmo e rimanda il link juice nel buco nero.
Creare del buon contenuto non basta se poi non lo fa notare nessuno. Gli operatori dei motori, qualche tool e un po' di link building diligente per uscire dal calderone.
Homo Saccent contro Homo Imparamos. Il cliente convinto che ogni link in uscita sia un regalo alla concorrenza — e la link building che finisce smontata pezzo per pezzo.
Redirect via meta refresh, JavaScript o server side? Il 301 è l'unico che informa correttamente il motore dello spostamento — gli altri, in gergo, sono da poveri.
Il nofollow attaccato e il no follow con lo spazio non sono la stessa cosa per Google. E se davvero non ti fidi di chi stai linkando, caro webmaster, cosa lo linki a fare?
Niente immagini nei CSS: Google Image Search considera solo quelle linkate con href o inserite nella pagina con img. Un mix sapiente dei due è il punto di equilibrio.
Google, Yahoo! e MSN si mettono d'accordo: con rel=canonical è il webmaster a suggerire quale URL deve comparire nelle SERP, non più l'algoritmo a indovinarlo.
Per il mercato italiano gli strumenti di analisi pertinenti sono pochi e poco affidabili. Meglio allora carta, foglio elettronico, SEO Quake e un minimo di giudizio.
Aprireste mai un pub tex-mex a Tangeri? Prima di spendere per un sito, uno sguardo serio al mercato e a cosa offrono gli altri non è optional.