Pagine sociali di Facebook
Facebook introduce le pagine sociali, pensate per gli utenti e non più per i brand. Sulla carta una distinzione utile, ma il rischio di adozione lascia qualche perplessità.
SEO tecnica, search intelligence e il codice che ci sta dietro — appunti da oltre 20 anni di lavoro sul web.
Facebook introduce le pagine sociali, pensate per gli utenti e non più per i brand. Sulla carta una distinzione utile, ma il rischio di adozione lascia qualche perplessità.
A Google non piace che qualcuno metta le mani sui suoi indici. Un VBScript con XmlHTTP, qualche regex e un po' di Excel: sporco, ma per il site: command fa il suo.
Matt Cutts spiega che il 301 non è più come tre anni fa — qualche pezzo per strada lo perde. Due righe anche su crawl budget, host load e i duplicati come alleati del PR.
Google sposta i collegamenti sponsorizzati above the fold. Nulla cambia per chi mette a disposizione il proprio sito, ma per gli inserzionisti arriva un'arma nuova.
Il tempo speso sui social ormai è una cifra che fatico a tenere in testa. Un segmento avanzato in Google Analytics per isolare le visite che arrivano da questi canali.
Quando Spotlight si inceppa e fatica a trovare quel che serve, il registro dei metadati va ricostruito. Una riga di comando da Terminal e un po' di pazienza.
Campagne PPC vendute come posizionamento organico, presunti professionisti che millantano risultati. Un guest post sul fumo senza arrosto del SEO all'italiana.
ChangeFreq e Priority sono facoltativi, ma facoltativo non vuol dire inutile. Come usarli davvero nel file sitemap per guidare i crawler dove e quando serve.
'Nessuno parla di me': una castroneria. Con o senza pagina Facebook, i tuoi clienti già ne discutono — conviene canalizzare quelle conversazioni invece che ignorarle.